Partire dai casi d'uso, non dallo strumento

Un buon caso d'uso descrive un'attività concreta: cercare una procedura, sintetizzare documenti, preparare una riunione, redigere una prima bozza o analizzare informazioni. Per ogni scenario vanno valutati frequenza, valore, rischio, dati necessari e possibilità di verifica del risultato.

I workshop e gli assessment utilizzati da Auridea distinguono quick win, iniziative più strutturate e prerequisiti. Questo evita di confondere una dimostrazione interessante con un uso realmente sostenibile.

Preparare conoscenza, permessi e regole

Copilot opera sul patrimonio informativo al quale l'utente è autorizzato. Per questo archivi disordinati, contenuti duplicati, permessi troppo estesi e documenti non aggiornati limitano qualità e sicurezza. La readiness comprende quindi gestione documentale, classificazione, accessi, ownership e qualità delle informazioni.

Servono inoltre indicazioni chiare su quali dati usare, come verificare le risposte, quando è necessario il controllo umano e quali attività non devono essere delegate all'AI.

Adottare per cicli brevi e misurabili

È preferibile iniziare con un gruppo circoscritto, formazione pratica e pochi casi d'uso. Le evidenze raccolte permettono di migliorare prompt, fonti e modalità operative prima di estendere l'adozione.

Gli indicatori non devono misurare soltanto l'uso dello strumento. È più utile osservare qualità dell'output, tempo evitato, riduzione delle ricerche, riuso dei contenuti e capacità degli utenti di verificare criticamente i risultati.

In breve

  • Si parte da attività concrete, frequenti e verificabili.
  • Documenti, permessi e ownership determinano la qualità dell'adozione.
  • Pilota, formazione e misurazione precedono l'estensione.